ENASARCO: NO AI LICENZIAMENTI MASCHERATI DA CESSIONI DEL CONTRATTO!!

Il Presidente uscente della Fondazione Enasarco, Brunetto Boco, ha convocato per l’8 giugno 2016 l’assemblea dei delegati per l’elezione del nuovo Consiglio di Amministrazione.
Elezioni delicate, perché la situazione patrimoniale di Enasarco, in questi ultimi anni, è stata deteriorata da scandali legati ad investimenti all’estero e cattiva gestione che hanno visto coinvolto lo stesso Presidente insieme all’ex direttore generale  Carlo Felice Maggi e all’ex direttore finanziario Marco Di Vito.
L'ultimo scandalo è legato all'acquisto fatto da Enasarco di strumenti finanziari emessi dal Fondo Antrhacite, garantiti dalla banca americana, fallita nel 2008, Lehman Brothers. Nella sua audizione di difesa, il presidente Boco si è scusato spiegando di non conoscere l'inglese, di non essere stato in grado di leggere da solo il contratto e di essersi fidato degli altri due stretti collaboratori.

Aleggiano molte ombre anche sul “Progetto Mercurio” che prevede le dismissioni dell’intero patrimonio immobiliare, basato su un accordo siglato da Enasarco con i sindacati complici che prevede tra l’altro il licenziamento di una intera categoria di circa 400 lavoratori!

I portieri e i pulitori organizzati in USB, che da tanti anni lavorano alle dipendenze della fondazione Enasarco, respingono ogni tentativo di licenziamento avallato, con la firma nel 2011 di un accordo scellerato, da CISL, UIL e UGL che, a loro dire, dovrebbe garantire il passaggio di tutti i lavoratori alle dipendenze dei neo-costituiti condomini. Per USB vuol dire negare il più elementare diritto alla continuità ed alla stabilità lavorativa. I lavoratori già “venduti” ai condomini si sono trovati a dover combattere da soli contro tagli dello stipendio, ritardi nel pagamento, aumento dei carichi di lavoro, peggioramento delle condizioni di lavoro e molto altro ancora!
Per questo USB ha invitato la Fondazione e le OO.SS. stipulanti l’accordo del 2011, a riaprire le trattative, in considerazione del fallimento dello stesso!
Nessuna risposta ci è pervenuta dalle OO.SS che anche questa volta hanno dimostrato più che mai di difendere gli interessi dei padroni e non quelli dei lavoratori.
A loro che importa, visto che la loro calda poltrona all’interno della Fondazione, con i relativi lauti stipendi sono stati garantiti!
Ma noi non ci fermeremo e al prossimo CdA continueremo a fare pressione affinché la partita dei lavoratori e delle lavoratrici pulitori e portieri venga riaperta!!

UNIAMO LE FORZE E LE LOTTE PER RIPRENDERCI
IL NOSTRO LAVORO E IL NOSTRO FUTURO!!!